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Intervista situazionale: cos’è e come funziona

Intervista situazionale: cos’è e come funziona

Che cosa si intende per intervista situazionale nel mondo HR? A cosa serve e che tipo di domande prevede? Scoprilo con Joboutique.

Oltre alle tipiche domande relative a percorsi di studio, impieghi precedenti e competenze, oggi la strategia di selezione del personale si basa su un altro tipo di colloquio per capire l’idoneità di un potenziale candidato a ricoprire una determinata posizione lavorativa: l'intervista situazionale.

In questa pagina vediamo:

Cosa si intende per intervista situazionale e a cosa serve

Un’intervista situazionale consiste nel somministrare al candidato delle domande molto mirate per capire come gestirebbe una sfida che sarebbe tenuto ad affrontare nel ruolo per il quale si candida.

In particolare, questo tipo di quesiti servono a:

  • Comprendere come il candidato è in grado di rispondere a una domanda inaspettata e precisa e verificandone i tempi di reazione;
  • Comprendere come i suoi valori e il suo modo di pensare possono influire (positivamente o negativamente) sulla mission aziendale;
  • Rispetto a un colloquio “tradizionale”, l’intervista situazionale evita anche che si creino quelle dinamiche nelle quali le risposte date risultano essere vaghe, prive di contenuto e valore ma soprattutto inutili ai fini del colloquio.

Ma come funziona esattamente un’intervista situazionale? Vediamolo nel prossimo paragrafo.

Come si svolge un’intervista situazionale

Prima di procedere con l’intervista situazionale è bene elaborare con cura tre elementi fondamentali:

  • Le domande da porre, formulate in base alla posizione aperta;
  • Una scala di valutazione delle risposte;
  • Un “Interview Panel”, ovvero una vera e propria commissione di valutazione in modo da avere più punti di vista ed evitare eventuali distorsioni delle risposte. 

Ecco come si svolge l’intervista:

  • Viene chiesto al candidato di descrivere come si comporterebbe in un’ipotetica situazione lavorativa, ovviamente inerente al ruolo per il quale si è candidato;
  • Per fare ciò, il soggetto dovrà quindi esporre la sua soluzione “ideale” rispetto a quanto chiesto dagli intervistatori;
  • Infine, dopo aver analizzato con cura le sue risposte, gli intervistatori faranno un confronto con le risposte "standard" elaborate dagli “esperti” di quel ruolo.

Che tipo di domande si fanno?

Vediamo ora alcune delle domande più comuni poste durante un’intervista situazionale.

Come correggeresti un errore?

Questa domanda serve a comprendere l’atteggiamento del candidato nei confronti di un errore ma anche il suo modo di gestire i suoi punti deboli.

Sapresti descrivermi il tuo ragionamento per prendere una decisione lavorativa importante?

Grazie a questa domanda è possibile comprendere le priorità del candidato e quindi vedere se la sua decisione si focalizza solamente sulla propria posizione o se vengono presi in considerazione anche i valori dell’azienda, i rischi e le opportunità che la decisione in questione può creare.

Quando ti definiresti orgoglioso del tuo lavoro?

Questa è invece un’occasione per permettere al candidato di far emergere i suoi punti di forza, invitandolo a esporre i motivi per cui si sente idoneo a ricoprire quella posizione lavorativa.

Raccontami un episodio in cui ti sei sentito particolarmente e stressato e come l’hai gestito.

Grazie a questa domanda sarà possibile comprendere non solo come il candidato è in grado di gestire lo stress, ma si avrà anche un esempio di cosa effettivamente può creargli paura, disagio o ansia. 

Cosa faresti se fossi in disaccordo con un collega e come ti comporteresti per risolvere la situazione?

Saper gestire le relazioni interpersonali è fondamentale per lavorare bene, ecco perché questa è un’ottima domanda. In questo modo si avrà la possibilità di comprendere come il candidato è in grado di rapportarsi con gli altri e gestire eventuali situazioni di tensione.

Come gestiresti una situazione in cui hai diverse scadenze da gestire in un periodo di tempo limitato?

Grazie a questa domanda si potrà capire con facilità come il candidato è in grado di gestire il tempo e le priorità lavorative.

Come gestiresti un grande cambiamento all’interno dell’azienda?

Ovviamente si tratta di una domanda utile a capire il livello di adattabilità del candidato, se e quanto è disposto a uscire dalla comfort zone e quanto tempo impiega ad abituarsi a una nuova situazione.

Cosa faresti se…?

Forse la più ovvia, questa domanda è sempre tra le migliori, infatti lascia al candidato la libertà di formulare una risposta chiara e dettagliata per una migliore valutazione.

Joboutique da anni si occupa di recruiting e selezione del personale servendosi delle migliori strategie, tra cui le interviste situazionali. Scopri di più sul nostro metodo!

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